Il ruolo centrale del Canale Cavour

La nostra attività principale è garantire un servizio irriguo continuo ed efficiente alle aziende consorziate, assicurando l’acqua necessaria per sostenere una delle aree agricole più produttive del Paese.

Questo è possibile grazie a una rete idrica straordinaria, alimentata da un sistema di derivazioni e canali che trova nel Canale Cavour il suo elemento più strategico.

Il Canale Cavour: la grande dorsale dell’irrigazione

parallax_canale-cavour

Costruito tra il 1863 e il 1866 e lungo circa 80 km, il Canale Cavour è uno dei più importanti capolavori dell’ingegneria idraulica europea. Deriva le acque del Po a monte di Chivasso e, attraversando il territorio, le distribuisce verso il Sesia e il Ticino, alimentando un sistema irriguo che serve sia l’Ovest (Vercelli) che l’Est Sesia (Novara).

Per Ovest Sesia, il Canale Cavour rappresenta:

  • la principale dorsale di approvvigionamento, dalla quale si diramano canali e rogge che raggiungono migliaia di ettari coltivati;
  • una fonte insostituibile di continuità idrica, durante tutta la stagione irrigua.

Proprio per il suo ruolo strategico, i tratti del Canale Cavour condivisi con l’Associazione Est Sesia sono gestiti congiuntamente dalla Coutenza Canali Cavour, costituita nel 1978 dalle due Associazioni per garantire una gestione unitaria, equilibrata ed efficiente dell’infrastruttura.

L’ingegneria dell’acqua al servizio della pianura

parallax_canale-cavour-vettigne

Fonti idriche e modalità di distribuzione

L’acqua viene derivata dai fiumi Dora Baltea, Elvo, Cervo e Po, e immessa in un complesso sistema di rogge e canali che sfrutta:

  • la naturale pendenza del territorio;
  • la particolare composizione del sottosuolo (alternanza di strati permeabili e impermeabili);
  • la distribuzione ordinata ereditata da secoli di ingegneria idraulica.

Grazie a queste condizioni, è possibile praticare tecniche irrigue tradizionali ma estremamente efficaci come lo scorrimento e la sommersione, che permettono un utilizzo razionale e sostenibile della risorsa.

parallax_canale-cavour-tomba_sifone

Una rete che si attiva e si rigenera

La sommersione dei terreni avviene da monte verso valle. La rete irrigua viene riattivata a partire dal mese di marzo, entra a regime nel mese di maggio e viene disattivata a settembre, seguendo i cicli naturali del territorio e delle colture.

Queste tecniche consentono il cosiddetto riutilizzo dell’acqua, che avviene in due modalità:

  1. Per via superficiale: le “colature” provenienti dai campi irrigati defluiscono nei fossi detti colatori, nei quali si formano riserve d’acqua naturali che vengono reimpiegate per nuove irrigazioni.
  2. Per via sotterranea: attraverso la percolazione, l’acqua filtra nel sottosuolo, alimenta la falda freatica e riaffiora in fontanili e risorgive, tornando così nuovamente disponibile.

Un sistema di derivazioni e canali che trova nel Canale Cavour il suo elemento più strategico

Questo processo naturale crea un vero ciclo virtuoso dell’acqua, che rende sostenibile e resiliente l’intero sistema irriguo

Le competenze affidate con la Legge “Quadrifoglio”

Con l’entrata in vigore della Legge 27 dicembre 1977 n. 984 (“Quadrifoglio”), i canali demaniali sono stati trasferiti alle Regioni Piemonte e Lombardia e affidati per la gestione ai Consorzi utenti.

Da allora, i canali situati a ovest del Sesia sono gestiti da Ovest Sesia, mentre quelli a est sono affidati all’Associazione Est Sesia.

Il Canale Cavour, in quanto opera condivisa, ha richiesto un modello di gestione dedicato e paritetico: la Coutenza Canali Cavour, nata per garantire continuità, collaborazione e una distribuzione equilibrata della risorsa su entrambi i comprensori.