Dopo il Canale Cavour: l’irrigazione come motore di sviluppo
Dopo la realizzazione del Canale Cavour, l’irrigazione diventa il principale fattore di trasformazione dell’agricoltura vercellese. L’aumento della disponibilità d’acqua favorisce lo spianamento dei terreni, l’avvicendamento colturale e l’introduzione di tecniche più efficienti, con un deciso incremento delle rese, in particolare nella risicoltura.
In questa fase l’Associazione Ovest Sesia assume un ruolo centrale nel potenziamento e nel coordinamento della rete irrigua, realizzando nuovi raccoglitori, canali e collegamenti per garantire continuità di servizio anche nelle aree più svantaggiate dal punto di vista altimetrico. L’impegno degli agricoltori e del Consorzio consente di rendere fertili nuovi territori, trasformando profondamente il paesaggio rurale.
Tra fine Ottocento e Novecento cresce anche l’attenzione alla gestione moderna dell’acqua: nascono sistemi di comunicazione e controllo, si riorganizzano le concessioni e si riducono sprechi e dispersioni, rendendo il servizio irriguo più efficiente e razionale.
Con l’espansione delle superfici irrigate emerge la necessità di nuove risorse idriche. A questo risponde il Canale Regina Elena, completato nel 1954, che integra le acque del Ticino nel sistema dei Canali Cavour, rafforzando l’equilibrio idrico dell’intero comprensorio.
Parallelamente, l’Associazione guida il riordino irriguo della Baraggia vercellese, superando una gestione frammentata e promuovendo interventi di bonifica, infrastrutture e miglioramenti fondiari che portano all’estensione dell’irrigazione e allo sviluppo agricolo di vaste aree.
Oggi la rete gestita da Ovest Sesia rappresenta uno dei più grandi e complessi sistemi irrigui d’Italia, frutto di oltre un secolo di investimenti, competenze e visione condivisa tra istituzioni e agricoltori.