Sei ciclisti, un canale lungo 82 chilometri, e un sogno che aspetta di diventare realtà.
Un mix di racconto scientifico e accattivante, tra paesaggio, flora, fauna e biodiversità, per un tratto di pianura che spesso ricorda l'Olanda più che l'Italia. Sul palco, la Banda Osiris insieme a Federico Taddia e Telmo Pievani.
Perché uno spettacolo?
Perché far parlare della Ciclovia Cavour significa far conoscere un progetto già in parte "in pentola": il Politecnico di Torino e la Regione Piemonte hanno già deliberato un primo intervento da 2 milioni di euro per rendere ciclabile un tratto del canale. Ma per realizzarlo tutto serve il sostegno della comunità.
Per questo, accanto allo spettacolo, nascerà una campagna social di informazione e sensibilizzazione, con l'obiettivo di coinvolgere i cittadini dei comuni attraversati dal canale, i frequentatori dei parchi, gli iscritti alle velostazioni, gli scout e le associazioni del territorio, per raccogliere foto, pareri, immagini e desideri della gente attorno a una domanda semplice: ci aiuti a sensibilizzare l'opinione pubblica per realizzare una pista ciclabile lungo il Canale Cavour?
Un'infrastruttura oggi a uso agricolo può diventare domani un'occasione concreta di sviluppo turistico per il territorio.
Manca poco per trasformare questo sogno in realtà, e serve la voce di tutti per arrivarci!
Lungo il tragitto, lo spettacolo intreccia temi e suggestioni diverse, tenute insieme dal filo dell'acqua e del riso:
- Il paesaggio, la flora, la fauna e la biodiversità di un territorio che, senza il Canale, sarebbe stato tutt'altra cosa
- Le storie del riso e le storie delle acque, che qui si confondono e si completano
- Il fantasma di Rossi, ancora in disputa eterna con quello di Noè
- Le trouvailles agronomiche di Cavour, l'innovatore instancabile
- Il Monte Rosa, presenza silenziosa che non smette mai di guardarti
- La ricetta della panissa, recitata come un mantra capace di mettere tutti d'accordo
Rigore scientifico e racconto accattivante si alternano a gag musicali demenziali e rendering 3D, in un equilibrio che è la cifra stessa dello spettacolo: la voglia di raccontare un territorio serio con la leggerezza giusta per farlo amare.
Con "Sei Uomini in Bicicletta", la Ciclovia Cavour comincia a prendere cuore, forma e voce: entra nell'immaginario collettivo, si fa racconto condiviso, diventa desiderio. Uno spettacolo che è anche un invito: inforcare la bicicletta e scoprire di persona le Terre d'Acqua che, per secoli, hanno intrecciato il destino dell'uomo a quello del Gran Canale Cavour.
Guarda il video dello spettacolo!