Si è svolto ieri, 10 dicembre, presso la sede dell’Associazione d’Irrigazione Est Sesia, un importante incontro dedicato alle aree risicole e al Deflusso Ecologico.
Hanno partecipato: Autorità di Bacino del Fiume Po, Regione Piemonte Direzione Ambiente, Regione Lombardia Direzione Agricoltura, le organizzazioni agricole e i consorzi Ovest Sesia, Est Sesia, Baraggia e Villoresi.
Durante il confronto, i consorzi hanno ribadito con forza la necessità di modificare le norme attualmente in vigore per l’applicazione del Deflusso Ecologico.
Sono state avanzate tre richieste principali:
- all’Autorità di Bacino, la revisione delle disposizioni oggi contenute nella Direttiva Deflusso Ecologico (la n. 4/2017);
- alla Regione Piemonte, la modifica del regolamento che stabilisce le portate minime di deflusso ecologico sui singoli corsi d’acqua;
- la conferma dell’art. 34 Legge n. 9 dell’8 luglio 2025 – “Legge di Riordino 2025”.
Queste richieste sono supportate dalla relazione “Deflusso Ecologico Territoriale”, scaricabile qui: https://www.ovestsesia.it/deflussoecologicoterritoriale/
L'irrigazione come presidio ambientale: un valore spesso ignorato
Un punto centrale emerso dal confronto riguarda un aspetto fondamentale:
L’acqua utilizzata per l’irrigazione non sostiene solo l’agricoltura, ma rappresenta anche una risorsa chiave per numerosi ecosistemi naturali che sottendono la rete consortile.
In molte aree della pianura piemontese, infatti, la distribuzione irrigua contribuisce al mantenimento di zone umide di interesse comunitario (SIC, Natura 2000, ZPS, fontanili), ambienti che sopravvivono proprio grazie ai flussi idrici derivati dagli usi agricoli.
L’irrigazione assume così un ruolo ambientale e paesaggistico di grande valore, diventando un sostegno indiretto ma decisivo alla biodiversità.
Canali, rogge e derivazioni artificiali hanno integrato nel tempo gli antichi sistemi idrografici naturali, creando habitat secondari oggi indispensabili per molte specie.
Ridurre significativamente i volumi irrigui significherebbe creare un gravissimo danno ambientale, compromettendo questi delicati equilibri ecologici, con effetti anche sul patrimonio naturale, storico e culturale della pianura.
Verso un approccio più equilibrato
Per questo motivo, i consorzi ritengono essenziale che, nel processo di applicazione del Deflusso Ecologico, vengano considerati anche questi effetti ambientali indiretti.
La gestione della risorsa idrica deve essere integrata e bilanciata, capace di tutelare sia i corpi idrici naturali sia gli ecosistemi che dipendono dalla rete irrigua.
L’obiettivo non è contrastare il Deflusso Ecologico, ma promuovere un approccio più ampio, sostenibile ed equilibrato, che riconosca la multifunzionalità dell’irrigazione e il ruolo che essa svolge per l’ambiente e per il relativo paesaggio. Occorre quindi ragionare in termini di territori d’acqua.