Centrale San Martino

Nel 1873, in sponda sinistra del Canale Rive ed in fregio al salto denominato “Della Guardia” in località San Martino in Comune di Trino, sito della nuova centrale idroelettrica-, venne realizzato un impianto di sollevamento che, sfruttando un salto di circa 5 m, produceva la forza motrice per il pompaggio dell’acqua prelevata dal canale e destinata all’irrigazione dei terreni ubicati a nord dell’impianto, sull’Altopiano di San Martino, collocati ad una quota di circa 7.5 m più alta rispetto al livello idrico massimo del canale.

L’impianto ha funzionato, previa sostituzione dei gruppi di produzione e delle pompe, fino al 1995; successivamente a tale data, valutata l’obsolescenza delle apparecchiature elettromeccaniche e la potenzialità non sfruttata del sito, il Distretto Irriguo di Trino ha abbandonato l’utilizzo del salto per produrre forza motrice, acquistando direttamente dall’ENEL l’energia necessaria al funzionamento delle pompe. Divenuto quindi il sollevamento irriguo indipendente dal salto idraulico, quest’ultimo è risultato utilizzabile in modo più razionale e redditizio per la produzione di energia idroelettrica.

La centrale è costituita da un barraggio sul canale con singola paratoia piana e sistema di sicurezza intrinseca del bacino di carico costituito da due sfioratori semi circolari a cui si aggiunge uno scaricatore a paratoia singola.
La portata del Canale di Rive nel sito di centrale varia tra i 3,5 e 5,5 m³/s.
Il salto medio è di 4,5 metri e la turbina è di tipo semi-kaplan ad asse inclinato.
La trasmissione dall’albero è costituita da un sistema a puleggia e cinghia, privo di moltiplicatore di giri che sviluppa una potenza ai morsetti del generatore di circa 154 kW.
La centrale è operativa dall’aprile del 2004.